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10/10/2010
importante

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Vi ricorderemo ogni settimana il nostro prossimo  evento; a breve pubblicheremo la locandina con il programma del giorno.

GUAI A CHI MANCA!!!!!!

 


SFILATA DI ALTA MODA A POGGIO DI LORO: PELURE D’ONION

09/10/2010

 

ALTA MODA A POGGIO DI LORO

 

I Pregi della Cipolla

(Anche a Parigi si sono accorti delle impareggiabili proprietà della cipolla)

Ciao a tutti.

Soprattutto a voi , che siete stati ospiti di Poggio di Loro, anche per un solo pomeriggio.

Siamo nuovamente giunti alle porte con l’Autunno e il nostro borgo si è svuotato delle voci dei tanti villeggianti, che ravvivano e si fanno ravvivare, dall’autentica genuinità dei luoghi e dei cibi, sempre rigorosamente legati al territorio ed alla tradizione.

Per chi è rimasto a Poggio, gli indumenti prettamente estivi sono ormai stati racchiusi negli armadi ed indosso agli ormai pochi abitanti sono comparsi vestiari consoni al cambiamento stagionale.

Forse, per chi voglia godersi questi meravigliosi pomeriggi Settembrini, occorre dare qualche indicazione sulle tendenze A/I dell’ “Alta Moda” locale ( Poggio è situato ad oltre 600 Mt di altitudine).

Il vestiario deve essere adatto a soddisfare le varie fasi del giorno e della sera, in cui le temperature possono differire anche di 4/5 °C, nonostante non cambi la manifestazione meteorologica.

Qui entra in scena il vestiario, poi denominato dalla “Haute Couture”: “Pelure d’Onion” ovvero “Buccia di Cipolla”.

Di rigore qualsiasi accozzamento di colore, taglio, tessuto, purché intento a completare gli altri abiti che si indossano uno sopra l’altro (da cui “Pelure d’Onion”).

Capiterà quindi di vedere indigeni abbigliati in maniera quasi bislacca, ma che vi accorgerete saranno pronti ad affrontare, senza dover tornare a casa, i mutamenti che sono così frequenti sulla nostra montagna.

Iniziamo con un intimo comodo e disinvolto, ma che “all’occorrenza” non sia anche Fantozziano.

Maglietta della salute di cotone o per i più integralisti cotone-lana. Camicia che preserva il dorso dalle non rare folate di vento, anche forti. Adesso, c’è chi opta per un maglioncino fine, di cotone o di lana leggera, oppure per un corpetto o giacchetto senza maniche di una stoffa leggera. Utile una bandana per coprire il collo come facevano, forse prima dei cowboy, i vecchi contadini.

Per finire, giubbotto da mezza stagione o giacca casual, meglio se di stoffa grezza. Pantaloni comodissimi meglio se provvisti di tasconi, oppure Jeans adatti a tutte le stagioni. Scarponcini bassi, indossati sopra calze fatte a mano o alle brutte da ginnastica. Cappello con la “stupida”, viceversa il giubbotto potrebbe avere il cappuccio.

In caso vi piaccia inerpicarvi per i sentieri del C.A.I., potrebbe essere indicato portare con voi il sempre verde K-way, o invece un pratico ombrello da cacciatori, che vi servirà anche da appoggio durante il cammino.

Adesso siete pronti ad immergervi nella natura e nella storia delle case del nostro piccolo borgo, che sicuramente registreranno nelle rughe delle pietre di cui sono costituite, i vostri sguardi e volti; gli alberi con il loro ondeggiare al vento, richiameranno la vostra attenzione, per poi quietarsi, e darvi ristoro, quando i vestiti “Pelure d’Onion” vi sembreranno finalmente troppo pesanti.

Buon Autunno da Max

MAX


L’ESTATE E’ FINITA CON LA CENA DI FINE ESTATE

04/10/2010

Abbiamo ricevuto queste righe da Sara e ci sembrano la cornice  alle nostre  foto della “Cena di fine Estate “.

ALLA PROSSIMA ESTATE!
Il vento forte e fresco che sta soffiando in questi giorni a Poggio pian piano porta via l’estate e con essa se ne vanno le tante persone che hanno passato le loro vacanze qui. Il paese si svuota e un po’ di nostalgia tocca i nostri cuori. Le finestre che fino a pochi giorni fa erano piene di sorrisi, di buongiorno e di visi simpatici sono ora chiuse e lo rimarranno per parecchio. L’animarsi del paese durante le bellissime sagre e giorni di festa, le grida dei bambini che giocano nel campino, le chiacchiere sotto le stelle accompagnate dalla piacevole brezza estiva lasciano posto al silenzio. Un silenzio che però piace a chi decide di vivere tutto l’anno a Poggio di Loro. Un silenzio che è quasi un tesoro e che fa di questo posto un posto speciale. Vivere in un posto così, dove gli inverni sono lunghi, dove accendere la stufa diventa un’emozione, dove la gente si stringe in un affetto particolare diventando quasi una grande famiglia è una scelta che viene da dentro di noi e che nessuno può spiegare. Un grande abbraccio quindi a tutte le care persone che rimarranno ed un arrivederci agli amici trovati e ritrovati che hanno allietato la nostra estate! Sara

cena di fine estate a Poggio di loro 28 Agosto 2010

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L’ESTATE E’ FINITA : DOLCE POGGIO SECONDA EDIZIONE

03/10/2010

DOLCE CURE il vincitore della seconda edizione

Poggio di Loro 21 agosto 2010.

Era già dalla mattina che l’aria era  satura di dolci profumi, lungo ogni vivolo del borgo, anche se tutto questo veniva fatto all’insegna del silenzio (nessuno voleva svelare  la propria opera).

Ecco,  che come per incanto,  alle 20,45 le donne di Poggio sono arrivate una ad una con le loro opere degne veramente di maestri pasticceri,   rendendo  la serata ben oltre ogni aspettativa per la qualità e la quantità.

I dolci in gara sono risultati 25 mettendo in “crisi”  l’operato della giuria. il primopremio è stato assegnato a “DOLCE CUORE”  fatto da Elizabeth.

Nell’occasione, come per la prima edizione è stato assegnato il premio “LA TORTA  DI LEGNO” che se lo è aggiudicato l’ultimo classificato; quest’anno il premio raffigurava un tronchetto con panna e ciliegine.

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UNA COSA E’ CERTA  NON POSSIAMO DIRE CHE NON C’ERA NEANCHE UN CANE!!!!!!

Ciao a DOLCE POGGIO 2011.


SAN MICHELE LA GIUGGIOLA NEL PANIERE

03/10/2010

Con qualche giorno di ritardo rispetto alla data del 29 settembre (giorno di San Michele)  ricordo un proverbio che ci conduce dritti dritti all’autunno:

Per San Michele la giuggiola nel paniere, ma se l’Arcangelo si bagna l’ale piove fino a Natale”.

Per fortuna il tempo in quel giorno è stato buono, quindi…..sicuramente si avvereranno anche per questi mesi, che ci separano alla fine del 2010, le situazioni meteo che avevamo rilevato nei primi dieci giorni di gennaio!

Andate pure a controllare le Calende pubblicate in questa Gazzetta a febbraio……è impressionante come, grosso modo, sono state rispettate!

Ah! La sapienza popolana!

Riguardo alle giuggiole, che dire, era meglio se le avessimo raccolte il 29 settembre per San Michele, ma se non l’abbiamo fatto siamo ancora in tempo!!

giuggiole

giuggiole

Oltre ad essere consumate al naturale, appena mature od appassite possono essere anche consumate seccate in forno con fichi secchi.

Un uso tradizionale è la preparazione del brodo di giuggiole che secondo alcuni studiosi non è altro che una deformazione del nostro detto “Andare in brodo di succiole”, piccole castagne dolci.

Ma Mario le ha raccolte le sue giuggiole?

Pierangela

Pierangela


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